Perché abolire il carcere
Le ragioni di "No Prison"
Apogeo Editore
La povertà, per chi è ristretto nelle carceri italiane, è l’elemento caratterizzante della distanza che li separa dal resto della società, del disinteresse o peggio odio nei loro confronti da parte dei liberi che non hanno nessuna voglia di approfondire la questione. La prigione umilia, annulla, stigmatizza e impone il dolore, la sofferenza, è crudeltà, crea la mancanza di responsabilità verso il proprio comportamento e aumenta la pericolosità di tutti coloro che vi transitano, che diventano a loro volta moltiplicatori irreversibili e potenziali della violenza ricevuta. Continuare a sostenere il sistema carcerario significa in fondo autorizzare la pratica della vendetta di Stato e della sua violenza, con l’imposizione del dolore e della sofferenza ai ristretti. Non vi è alcun motivo di credere che lo spettro della prigione ridurrà la criminalità, è pertanto assurdo ritardare la ricerca di soluzioni di non carcere.
- ISBN: 978-88-99479-79-4
- Data di pubblicazione: mag 2021
- Formato digitale: PDF
- Serie: èstra saggistica
Livio Ferrari, giornalista, scrittore e cantautore, esperto di politiche penitenziarie, fondatore e direttore dal 1988 dell’Associazione di volontariato “Centro Francescano di Ascolto” di Rovigo, fondatore e portavoce del “Movimento No Prison” dal 2019, direttore responsabile della rivista dei detenuti del carcere di Rovigo «Prospettiva Esse» dal 1997. È autore dei volumi In carcere, scomodi (Franco Angeli, 2007), Di giustizia e non di vendetta (Gruppo Abele, 2010), No Prison (Rubbettino, 2015; EG Press, London, 2018, in lingua inglese), Testimoni di prossimità (Edizioni Paoline, 2020) e, con Apogeo Editore, Basta dolore e odio. No Prison (2018), Perché abolire il carcere (2021), Il carcere in Italia oggi (2024) e Fame e sete di giustizia (2026).
Giuseppe Mosconi, già docente ordinario di sociologia del diritto all’università di Padova, ha insegnato in corsi relativi a sociologia del diritto, devianza, carcere e controllo sociale. È stato membro della Commissione scientifica del progetto “Città Sicure” della Regione Emilia-Romagna. Ha diretto la rivista di criminologia critica «Studi sulla questione criminale» e il Master in “Critical Criminology and Social Security”. È stato presidente del corso di laurea magistrale in Sociologia e coordinatore della sezione di Sociologia del Dipartimento FISPPA. È presidente dell’associazione “Antigone Veneto” per i diritti dei detenuti e la riforma penale. Ha pubblicato diversi libri e molti articoli su sociologia del diritto, sociologia della devianza, carcere, prevenzione del crimine, sicurezza e normativa penale-penitenziaria. Con Apogeo Editore ha pubblicato Perché abolire il carcere. Le ragioni di No Prison (2021).