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Murat, la disfatta militare e diplomatica

Tolentino, Vienna, la Campagna d’Italia, le grandi potenze e il sogno dell’unità

Apogeo Editore
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storia

Gli anni 1814-1815 furono cruciali per il riassetto dell'Europa, uscita sconvolta e stremata dalla Rivoluzione francese e dall'epopea napoleonica. La prima capitolazione della Francia e i successivi trattati di pace lasciavano aperte molte questioni, tra cui quelle dei diritti e delle nazionalità, alle quali non riuscì a dare risposta compiuta neppure il congresso di Vienna. Il tentativo di unificazione italiana sotto il suo scettro operato da Gioacchino Murat non sortì alcun effetto immediato. La sua Campagna d'Italia del 1815 si rivelò un'avventura disperata perché condotta con improvvisazione e senza condizioni nazionali e internazionali atte a sostenerla. Per Murat si trasformò in una disfatta sotto l'aspetto militare e diplomatico, nonostante il Proclama di Rimini. Le troppe ambiguità di comportamento verso il cognato Napoleone, insofferente all'Elba e protagonista dei Cento giorni, e verso le potenze vincitrici con le quali si era alleato, salvo cambiare fronte non appena iniziò a sperare nella rivincita dell'Imperatore, lo resero inaffidabile nel contesto europeo e rivelarono l'inconsistenza del suo esercito sin da Occhiobello e poi nella battaglia di Tolentino.

  • ISBN: 979-12-81386-09-9
  • Data di pubblicazione: set 2023
  • Formato digitale: PDF

Alberto Burato (1958), laureato in medicina e chirurgia, è ricercatore storico-militare. Saggista, ha partecipato come relatore a numerosi convegni di carattere nazionale e internazionale, specialmente sulla sanità militare, tra cui quelli di Occhiobello (2015), di Macerata e di Tolentino. Dal 2005 al 2008 ha organizzato presso la sala Flumina a Rovigo quattro appuntamenti specialistici di storia militare, ognuno dei quali ha ripercorso un anno della guerra 1914-1918. Ha eseguito la prima catalogazione in Italia dei campi di prigionia per soldati italiani durante la Grande Guerra. Dal 1992 al 2011 ha salvato e catalogato l’Archivio Storico Militare della Grande Guerra custodito presso il Distretto Militare di Padova. Numerose le sue pubblicazioni: libri e articoli su quotidiani e riviste del settore, sia militare sia della sanità.
Maurizio Romanato (1954), laureato in ingegneria, giornalista professionista, storico, accademico dei concordi, è autore di numerosi volumi, tra cui la biografia di Francesco Gabrielli, pubblicata da Antilia. Sui temi della Restaurazione e del Risorgimento ha pubblicato: Murat 1815, la battaglia di Occhiobello (con Alberto Burato, Minelliana, 2017); X luglio 1866, l’Italia chiamò (Apogeo Editore, 2017); Un imperatore a Rovigo (1819). Francesco I, il buon padre persecutore dei Carbonari (con Maria Lodovica Mutterle, Apogeo Editore, 2019); 1815, La campagna di Murat in Italia (con Alberto Burato e Federico Bianchi, Consiglio regionale delle Marche, 2019); Alla periferia dell’impero, 1813-1821 (con Maria Lodovica Mutterle, Apogeo Editore, 2021); Rovigo, l’evoluzione di una città, 1866-1921 (con Federico Saccardin, Apogeo Editore, 2021), nella collana «I tigli» dell’Accademia dei Concordi di Rovigo; Murat, la disfatta militare e diplomatica (con Alberto Burato, Apogeo Editore, 2023) e, sempre con Federico Saccardin, il volume Rovigo, la trasformazione di una città (1918-1940) (2026).