Il saggio (ri)scopre erbe e piante medicinali rintracciate nei manoscritti medioevali come antichi rimedi tramandati per generazioni soprattutto dalle donne. Principali custodi di un incredibile patrimonio curativo, terapico e farmacologico, fondato su conoscenze naturali e senza basi scientifiche, furono avversate e perseguitate durante la famigerata “caccia alle streghe” proprio per questo. Il complesso lavoro di ricerca sui manoscritti ha permesso di scovare una quantità enorme di rimedi domestici, terapeutici e medici, di una modernità impressionante. Si conoscevano già, per esempio, l'efficacia della bava di lumaca o delle lacrime di vite, un metodo per lo sbiancamento dei denti e unguenti per le ustioni. Le ricette sono state tradotte, decifrate e studiate dagli autori, che rivedendo e modificando la composizione, gli ingredienti e il procedimento botanico-farmaceutico, hanno dato nuova vita a rimedi naturali che conservano la forza di secoli di sapienza.
- ISBN: 978-88-9295-317-8
- Data di pubblicazione: nov 2021
- Formato digitale: PDF
Laura Arru, laureata col massimo dei voti in scienze biologiche presso l'Università di Parma e specializzata cum laude in genetica applicata presso l'Università di Milano, è ricercatore in fisiologia vegetale. Si interessa di comunicazione nelle piante, di medicine storiche a base vegetale e di microalghe. Titolare della cattedra in fisiologia vegetale, è membro del collegio docenti della Scuola di dottorato STEBAA, del comitato scientifico del Centro Interdipartimentale Biogest-Siteia (Rete alta tecnologia Regione Emilia-Romagna) e referente del Dipartimento per la disabilità e per lo sport. Nel 2010 ha organizzato il primo convegno internazionale in Communication and Neural Processing. È autore di pubblicazioni e capitoli di libri; titolare di tre brevetti; referee di riviste internazionali; autore e relatore in trasmissioni televisive e seminari scientifici e divulgativi. Coltiva molte passioni sportive, è marzialista, aikidoka, istruttore di cicloturismo e mountain bike.
Luca Forti, laureato cum laude in chimica presso l'Università di Modena e Reggio Emilia e conseguito il dottorato in chimica presso l'Università di Parma, si interessa di microalghe per la cattura e l’abbattimento della CO2 e la purificazione dei reflui industriali (bioraffineria) e del linguaggio chimico nella comunicazione vegetale. Titolare di cattedra e ricercatore in chimica organica, è direttore del master in gestione delle sostanze chimiche, revisore, editor e guest editor di riviste internazionali, revisore di progetti per organizzazioni governative italiane ed estere, principal investigator in numerosi progetti di ricerca scientifica di base e applicata in collaborazione con enti privati, autore di pubblicazioni su riviste internazionali. Tra le sue passioni: la fotografia naturalista, l'astrofotografia paesaggista e il trekking.
Giulia Elena Trentini ha conseguito la laurea triennale in scienze erboristiche e magistrale in biologa col massimo dei voti. Esperta di droghe vegetali, in particolare dei principi biologicamente attivi in esse contenuti, del loro impiego e delle tecniche di lavorazione. Il suo principale interesse di ricerca è l'ortoterapia, ossia lo studio dei benefici derivanti da attività pratiche a contatto con le piante e la natura in persone con differenti tipi di disagio o patologia (fisico, mentale, sociale).