Forma urbana e progetto | Urban form and design
prospettive internazionali di ricerca | international research perspectives
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Il libro nasce dalle giornate di studio tenutesi l’8 e il 9 novembre 2024 a Palazzo Cenci Bolognetti a Roma, durante le quali è stato preso in esame il legame tra ricerche sulla forma urbana e progetto di architettura. L'opera non rappresenta, però, la mera raccolta degli atti, quanto un insieme di saggi indipendenti e organici che riflettono sui risultati delle discussioni svolte, in particolare dal punto di vista dell’interesse condiviso degli autori per la morfologia urbana. Termine divenuto, negli ultimi anni, complesso, riferito a vari ambiti disciplinari e a diverse visioni del ruolo del progetto evidence-based. Non è un caso che sia stato scelto il titolo Forma urbana e progetto anziché “Morfologia urbana e progetto” per indicare, in quanto architetti, una scelta di campo che pone la forma stessa (non lo studio della forma) al centro del dibattito sulla costruzione di una nuova filosofia progettuale.
- ISBN: 9791256694075
- Data di pubblicazione: giu 2026
- Formato digitale: PDF
- Lingua: italiano e inglese
- Contributi di: Federico Bilò, Alessandro Camiz, Antonio Camporeale, Renato Capozzi, Giuseppe Di Benedetto, Carlos Dias Coelho, Luigi Franciosini, Matteo Ieva, Nicola Marzot, Özge Özkuvancı Şimşir, Sergio Padrão Fernandes, Attilio Petruccioli, Antonio Pugliano, Antonio Riondino, Giuseppe Strappa, Pedro Vasco Martins, Federica Visconti, Michele Zampilli
- Serie: Itinera
Paolo Camiz si è sempre diviso tra la fisica e la musica: laureato in fisica nel 1961 presso la Sapienza di Roma, ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal 1964 al 1969, quindi alla Sapienza, dove è stato professore di istituzioni di fisica teorica, di fisica nucleare e di acustica musicale. Le sue ricerche hanno riguardato la fisica nucleare e le reti neurali per lo studio di modelli dei sistemi percettivi. Contemporaneamente, diplomatosi in pianoforte nel 1957 presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, si è dedicato prevalentemente alla musica vocale, dal canto gregoriano alla vocalità contemporanea, passando attraverso il Rinascimento, il barocco, il classico e il romantico; ha partecipato all’attività di numerosi insiemi vocali come cantante, quindi è stato fondatore e direttore del gruppo musicale romano La Frottola e del Coro degli studenti di fisica, confluito poi nel Progetto MuSa (Musica Sapienza). Nell’ambito dello stesso progetto dirige il Coro polifonico.
Matteo Ieva è professore associato di composizione architettonica e urbana presso il Dipartimento di architettura, costruzione e design del Politecnico di Bari.