L’opera traccia un’analisi approfondita del cannibalismo correlato alle questioni di genere e alla serialità, con un approccio transdisciplinare che include la sociologia, l’antropologia e la criminologia. Sono stati, infatti, analizzati cinque casi studio di soggetti cannibali: Leonarda Cianciulli, Andrei Chikatilo, i coniugi Baksheev, Jeffrey Dahmer, Armin Meiwes, nonché alcune divinità antropofaghe come Śiva. I tratti comuni tra il modus operandi dei serial killer studiati e i culti cannibali lasciano ipotizzare l’esistenza di un istinto atavico di tipo sociopsicologico e śivaista in questi soggetti.
Davide Costa, sociologo e criminologo, è dottorando di ricerca in sociologia della medicina presso l’Università “Magna Græcia” di Catanzaro. Si interessa di questioni di genere e di sanità. È membro di editorial board di riviste internazionali e autore di diverse pubblicazioni, tra cui il saggio Mangiare da matti. Una storia socio-alimentare a Girifalco (e non solo) (Progetto 2000, 2022).