Nannarella. A questo soprannome affettuoso corrisponde un’artista, una donna con una consapevolezza di sé acuta fino a divenire tagliente: ciò emergeva chiaramente nelle interviste, quando l’attrice riconosceva in modo quasi impietoso la mancanza d’affetto patita, le debolezze ben nascoste sotto i proverbiali momenti di furia, un certo spregio dell’opinione altrui, ma soprattutto la propria complessità, che la rendeva difficile da incasellare, da etichettare, e – come lei stessa dichiarava – “profondamente umana”.
È intorno a questa identità multiforme che si costruisce il presente volume: crediamo di conoscere questa celebrità (insieme vicina e lontana rispetto alle esistenze del proprio pubblico); invece, attraverso le parole di Chiara Ricci, ci accorgiamo che Anna Magnani è ancora tutta da interpretare e forse non ci sarà mai del tutto svelata, come è giusto che sia.
Più che una biografia, questo libro è un’analisi intuitiva, psico-emotiva: l’autrice mette il proprio rigoroso approccio di ricerca al servizio di un racconto non convenzionale. Superfluo e improduttivo sarebbe stato ripercorrere meccanicamente nomi, date, luoghi, titoli (che pure ci sono): si guarda qui alla storia della diva attraverso una prospettiva inedita, che permette uno sguardo diretto e nuovo.
Il legame fra Anna e il teatro – la “migliore scuola” che le fece “spuntare le ali” – è intimo, più viscerale forse di quello con il cinema: è lì che la magnifica attrice riceve il suo primo vero applauso, il primo “brava”, l’inizio di un nutrimento tanto atteso per uno spirito così difficile da accontentare. Questa sarà la chiave di lettura dalla quale guardare a tutta la sua carriera.
Leggere queste pagine sarà un piacere per gli appassionati, che vi troveranno molto, e una sorpresa per chi conosce solo per sommi capi la vita artistica e privata di Anna Magnani, della quale non potrà che innamorarsi.
- ISBN: 9788893722001
- Data di pubblicazione: ago 2023
- Formato digitale: PDF
- Introduzione di: Franco D'Alessandro
- Prefazione di: Italo Moscati
- Serie: Techne minor
Chiara Ricci è nata a Roma nel 1984. Si è laureata in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo con una tesi dal titolo Il teatro davanti alla macchina da presa. Elementi di teatro nel cinema di Anna Magnani, cui ha fatto seguito, nel 2010, la Laurea Magistrale con lode in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale, dedicata alla figura della prima regista del cinema italiano, Elvira Notari.
Studiosa di cinema e teatro, ha curato e scritto saggi monografici su figure centrali della scena culturale italiana, tra cui Anna Magnani, Alberto Lionello, Valeria Moriconi, Elvira Notari, Lilla Brignone, Ugo Tognazzi e Monica Vitti, oltre a un volume su Wilma Montesi. Ha inoltre collaborato con l'atleta di salto in alto Antonietta Di Martino alla stesura del libro dedicato alla sua carriera sportiva.
Nel 2017 è stata nominata “Cultore della materia in Storia del Cinema e Filmologia” dall’Università degli Studi Roma Tre. È presidente dell’Associazione Culturale “Piazza Navona”, ideatrice dell’omonima rubrica online e del Premio Letterario Nazionale “EquiLibri”. Collabora con istituzioni e festival per l’organizzazione di mostre dedicate al cinema, esponendo spesso parte del suo archivio personale e tiene lezioni e conferenze, in Italia e all’estero, sulla storia del cinema e del teatro.
Con Graphe.it edizioni ha pubblicato Anna Magnani. Racconto d’attrice (2023).