Salute e spazi per la cura
Ripensare le strutture sanitarie in una prospettiva multiculturale
tab edizioni
L’incremento esponenziale della popolazione immigrata e i profondi mutamenti demografici dell’Italia rendono urgente l’esigenza di adeguare i servizi sanitari, in modo tale che sia possibile assistere pazienti potenzialmente più vulnerabili e portatori di altri sistemi di valori e distinte percezioni del sintomo, della malattia e delle soluzioni terapeutiche. Il volume pone l’attenzione sulla necessità di ripensare i luoghi dedicati alla prevenzione e alla cura dal punto di vista organizzativo, gestionale e degli spazi, affrontando il problema della diversità e rivolgendo l’attenzione sia alle esigenze psico-fisiche che socio-culturali degli utenti. L’approccio è studiato per favorire la transizione da un modello operativo tradizionale di tipo biomedico (una malattia, una cura) a un modello più complesso e globale per inserire la gestione del paziente in una ritrovata centralità rispetto alla sua prospettiva di vita. Affinché il diritto alla salute e all’accesso ai servizi sanitari sia effettivo deve coniugarsi con risposte necessariamente plurali, capaci di adeguarsi alle differenti esigenze che nascono da società sempre più multiculturali.
- ISBN: 978-88-9295-066-5
- Data di pubblicazione: nov 2020
- Formato digitale: PDF
- Prefazione di: Maria Luisa Soranzo
Grazia Giulia Cocina, architetto, è dottore di ricerca e assegnista di ricerca in tecnologia dell’architettura presso il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, dove conduce studi e attività didattiche nel campo dell’Architettura con particolare focus all’ambito socio-sanitario e agli aspetti dell’umanizzazione delle strutture ospedaliere. Dopo un periodo di collaborazione presso lo studio Space Syntax Limited di Londra, approfondisce temi legati allo studio delle analisi configurazionali di edifici complessi, in particolare quelli sanitari, attraverso l’applicazione di tecniche per l’analisi di modelli spaziali e flussi degli utenti. È autrice di numerose pubblicazioni nel campo dell’edilizia sanitaria e le sue ricerche, sviluppate all’interno di progetti di ricerca internazionali sul tema degli spazi per la nascita (COST Action), sono state premiate a livello nazionale e internazionale.
Francesca De Filippi, architetto e professore associato in tecnologia dell’architettura presso il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, è direttore del Centro di ricerca e documentazione sull’Habitat in the Global South (CRD-PVS ) e coordinatore del master di secondo livello Techs4change: Design for Social and Technological Innovation in Development del Politecnico di Torino. Per l’Ateneo ricopre alcuni incarichi istituzionali: è coordinatore della Task Force Polito for Africa, delegata del rettore nel Coordinamento Universitario Cooperazione allo Sviluppo (CUCS), membro della Commissione relazioni internazionali del Dipartimento di Architettura e Design. Fa parte del Consiglio di indirizzo della Fondazione dell’ordine degli architetti di Torino. I suoi interessi di ricerca sono rivolti principalmente all’applicazione dei determinanti sociali della salute all’abitare e ai servizi di interesse pubblico e alla sperimentazione di metodi e strumenti per favorire l’inclusione e l’innovazione sociale, la partecipazione delle comunità nei processi di rigenerazione e cura degli spazi e dei beni comuni, con particolare attenzione alle utenze più fragili.