Nelle crisi più acute, quando le minacce diventano più gravi, incombenti e le forze per reagire sembra vengano meno, l’utopia si rende necessaria. Come oggi, in un mondo provato e disorientato, in cui la pandemia ha accelerato tutti i processi, manifestando le contraddizioni, le debolezze e l’impotenza della civiltà. E la guerra li ha esacerbati. L’utopismo è un atteggiamento - una forma di pensiero - che reagisce con i propri mezzi per scoprire nuovi orizzonti, da attraversare e inseguire, se non raggiungere. L’architettura, per definizione un’attività pratica positiva, è chiamata a edificare il nostro habitat. Cultura e ricerca architettonica assumono perlopiù una posizione difensiva, cercano riparo in strategie di mitigazione di fenomeni urbani e sociali negativi. Oppure diventano rifugio nella dimensione privata della ricerca.
- ISBN: 978-88-9295-596-7
- Data di pubblicazione: dic 2022
- Formato digitale: PDF
- In collaborazione con: Leila Bochicchio
- Postfazione di: Pietro Ostilio Rossi
- Serie: Bauhaus 101
Roberto Secchi è professore ordinario di progettazione architettonica e urbana. Attualmente in quiescenza, continua la sua attività all’interno del Comitato dei membri esperti nell'ambito del dottorato in architettura, teorie e progetto della Sapienza - Università di Roma. Ha diretto la collana «Tracce» per i tipi di Officina Edizioni. Tra le sue ultime pubblicazioni L’architettura. Dal principio verità al principio responsabilità (2017), Architettura tra due mari. Radici e trasformazioni architettoniche e urbane in Russia, Caucaso e Asia centrale (2018) con Leone Spita, L’architettura della strada. Forme Immagini Valori (2020) e con Leila Bochicchio Primitivismo e architettura (2021).