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Media, documentazione e responsabilità sociale

I racconti Olivetti tra università, archivi e territorio

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media studies sociology

Che cosa può insegnare oggi l’eredità Olivetti sul rapporto tra memoria, innovazione e responsabilità sociale? A partire da un’intervista inedita di Mario Ricciardi a Luciano Gallino, il libro intreccia sociologia dei media e della documentazione mostrando come archivi, università e comunità possano collaborare alla costruzione di una memoria condivisa attorno ai patrimoni documentali. Al tempo stesso analizza criticamente il mito Olivetti, esplorando il confine tra la celebrazione di un’eccellenza industriale e la difficoltà di immaginare un futuro all’altezza di quell’esperienza. Nel libro, l’intervista a Gallino diventa il nucleo generatore di una rete di voci, immagini e documenti che mettono in relazione accademici, archivisti, comunicatori e cittadini. L’archivio si configura come spazio pubblico di ricerca sociale, attraverso cui il caso Olivetti interroga il presente e il nostro modo di pensare il futuro.

  • ISBN: 979-12-5669-382-5
  • Publication date: Apr 2026
  • Digital Format: HTML

Domenico Morreale è ricercatore in sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università Guglielmo Marconi di Roma, dove insegna media interattivi e teorie dei media digitali. È titolare dell’insegnamento di transmedia al Politecnico di Torino. La sua attività scientifica si sviluppa nell’ambito della sociologia dei media digitali, dei transmedia studies e della sociologia della documentazione.
Mario Ricciardi è professore emerito del Politecnico di Torino, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicerettore per la comunicazione e di coordinatore del corso di laurea in ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione. Presso lo stesso ateneo ha insegnato comunicazione multimediale e tecnologie, comunicazione e società. Ha inoltre diretto progetti nazionali dedicati alla trasformazione digitale dei patrimoni culturali e degli ecosistemi mediali. È stato presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino dal 2000 al 2003.