La pop(ular) culture
e la creazione di uno spazio pubblico globale
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A partire dagli anni Sessanta del Novecento, i mezzi di comunicazione di massa hanno iniziato a far circolare un’ampia serie di prodotti culturali (ma, al tempo stesso, commerciali) che hanno trasformato l’immaginario collettivo creando un’omologazione delle idee e dell’agire sociale come mai era successo prima nella storia. La musica pop(ular), le produzioni cinematografiche e televisive, la serialità a cartoni animati dedicata a bambini e adolescenti si sono rivelati strumenti antropogenici in grado di modificare significativamente la natura umana. La circolazione di questi prodotti – facilitata dall’affermazione del world wide web – ha avuto un ruolo di primo piano nella formazione di comportamenti e idee che, evolvendosi sotto traccia, nel XXI secolo sono divenuti fattori in grado di modificare profondamente le società.
- ISBN: 978-88-9295-286-7
- Publication date: Sep 2021
- Digital Format: PDF
- Contributions by: Lia Giancristofaro, Elena Porciani, Anna Riciputo, Federico Paolini
- Series: Zenit
Federico Paolini is associate professor of contemporary history at the University of Macerata. His research interests focus on the history of the environment, the history of consumption and global history; in the past he has dealt with the history of the trade union movement. He is Fellow of the Royal Historical Society and a member of the Committee of the Association for East Asian Environmental History (Aeaeh).