Tutti possono avere opinioni?
Con una traduzione inedita dell’articolo di Pierre Bourdieu “L’opinione pubblica non esiste”
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Pierre Bourdieu riconosce l’importanza del ruolo svolto dalla lotta e dal conflitto sociale per il funzionamento della società. Nella sua teoria sociale indica i campi – luoghi di concorrenza e di contrasto – come punto d’osservazione privilegiato per seguire le dinamiche sociali. L’opinione pubblica è quindi un campo, ma è costruita sui sondaggi, che a loro volta sono determinati dai media e dalla politica. Il sondaggio, dunque, crea e manipola una falsa opinione pubblica e presenta le idee come dati. Le idee, però, sono prodotti di esseri umani in relazione tra loro e fanno parte di uno dei campi decisivi per la democrazia e i diritti di cittadinanza. Oggi, in un habitat digitale, esiste ancora l’opinione pubblica o va progressivamente dissolvendosi?
Mario Ricciardi è professore emerito del Politecnico di Torino, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicerettore per la comunicazione e di coordinatore del corso di laurea in ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione. Presso lo stesso ateneo ha insegnato comunicazione multimediale e tecnologie, comunicazione e società. Ha inoltre diretto progetti nazionali dedicati alla trasformazione digitale dei patrimoni culturali e degli ecosistemi mediali. È stato presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino dal 2000 al 2003.