Credere, obbedire, combattere?
Consenso e antifascismo nel Polesine (1927-1943)
Apogeo Editore
In questo nuovo saggio, Gino Bedeschi affronta il tema del consenso al regime fascista nella realtà del Polesine attraverso lo studio minuzioso di fonti, ricerche e vari documenti e con uno sguardo d’insieme che si estende dagli anni Venti e dal tempo delle “leggi fascistissime” fino alla Seconda guerra mondiale e alla repentina caduta di Mussolini. In mezzo, la fase del Ventennio più maturo: il peso delle classi dirigenti locali, il rapporto del fascismo con la Chiesa e con la società polesana, il ruolo dell’istruzione, il plebiscito del 1929, le ambigue ricadute di innovazioni come il Dopolavoro e il Pnf come “cinghia di trasmissione” del regime. L’emergere della dimensione del consenso, nel quadro di un sistema autoritario che si propone di creare l’uomo nuovo fascista, evidenzia per contrasto il persistere e il radicarsi di una opposizione popolare al regime che avrà pienamente modo di manifestarsi negli snodi cruciali della guerra e della lotta contro l’occupazione, aprendo una pagina nuova nella storia della terra di Matteotti.
Gino Bedeschi, laureato in giurisprudenza e in storia contemporanea, collabora come ricercatore con l’IstPolRec (Istituto polesano per la storia della resistenza e dell’età contemporanea). Coltiva da sempre lo studio della storia della sua terra, in particolare degli anni cruciali del fascismo. Ha pubblicato con Minelliana un suo intervento nel volume collettaneo a cura di Enrico Biancardi Le Radici della Dolcezza. La bieticoltura e l’industria saccarifera nel Veneto del ’900 (2007) e Una lunga estate calda. La Resistenza nel Polesine (2011); con Cierre il contributo Il controllo nazi-fascista sull’estremo Delta del Po. Il caso del Comune di Porto Tolle nel volume a più voci Adria e il Delta dalla distruzione alla ricostruzione. Settembre 1943-dicembre 1945 a cura di Livio Zerbinati (2017); con Apogeo Editore, A monito e primo esempio. La Repubblica Sociale nel Polesine 1943-1945 (2018), Il Polesine del primo dopoguerra. Le lotte contadine del biennio rosso e l’avvento del fascismo (2024), segnalato nella sezione Libro veneto al Premio Brunacci 2025 e Credere, obbedire, combattere? (2026).